images-1L’attacco al Charlie Hebdo, ed immediata la risposta dei mass media; ricordiamo bene la condivisione dello slogan “Je suis Charlie”. Ad Orlando un nuovo attentato ed un nuovo “Je suis….”.. e nuove modifiche ai nostri profili sul web. Certo un risultato positivo della socializzazione, ma che scarica solo una parte di quelle emozioni che attanagliano e offuscano la mente… paura, terrore, incertezza, generando una esigenza di sentirsi uniti e compatti verso un nuovo dolore.

La politica del terrore si basa proprio su questo: provocare paura e impedire che le persone possano riflettere su quello che stanno vivendo e su come affrontarlo.

pokemon goNel mio ultimo articolo parlavo del terrorismo e dello stato di tensione dal quale siamo circondati, della difficoltà ma anche della necessità di vivere una normalità , forse per questo un gioco che distrae dalla vita reale in un momento come questo attrae molto di più i potenziali giocatori nella ricerca di una distrazione temporanea dall’angoscia della vita reale. In questo articolo, oltre che tracciare benefici e rischi di Pokemon Go tenteremo di dare una lettura proprio a questa domanda : è un caso che un gioco che così abilmente e facilmente distrae dal reale, venga lanciato proprio adesso?

05Ampliando la conoscenza dei fiori di Bach, emerge che oltre al loro potere guaritore sia a livello fisico che emotivo, la loro caratteristica piu' importante consiste nel percorso spirituale che si intraprende e l'apporto dei grandi cambiamenti che avvengono dentro di noi, riportandoci al proprio centro, al nostro vero Se', allo scopo della nostra anima.

Carl Gustav Jung sosteneva che nessuno conosce fino in fondo se stesso sin quando non si scava nella profondità del proprio inconscio, fin quando non si accettano anche caratteristiche che non si conoscevano di noi, fin tanto non si impara ad ascoltare la parte più profonda di noi.

Basta Compiti

L'AIMO sostiene la Campagna Nazionale "Basta Compiti", l'iniziativa lanciata da un pedagogista e direttore scolastico di un comprensivo di Genova, che sta raccogliendo molte adesioni e sta divenendo fonte di un dibattito che speriamo presto si sposti in parlamento.

Gli studenti italiani, com'è noto, lo dice l'Ocse, hanno il maggior carico al mondo di "studio a casa". Nove ore di compiti a settimana contro una media di poco più di quattro ore. 

Love-AddictionQuando in amore diventiamo simbiotici e abbiamo il terrore di perdere l'altro, cerchiamo di compiacerlo, per poi dire "con tutto quello che ho fatto per te, come puoi lasciarmi?".
Quando la nostra serenità e valore hanno origine solo dal giudizio e dallo stato d'animo dell'altro.
Quando giustifichiamo il nervosismo dell'altro come una carenza affettiva infantile che cerchiamo di colmare noi.
Quando l'altro torna a casa arrabbiato o arrabbiata e ci chiediamo "cosa ho fatto che non va".
Quando ci adattiamo a cose che non ci vanno, pensando che, se saremo abbastanza bravi, lui o lei cambierà.
Quando diventiamo fobici e ossessivi se non ci telefona, controllanti e vendicativi se non si comporta come vorremmo.
Quando smettiamo di coltivare interessi e amicizie.
Quando la relazione mette a repentaglio il benessere emotivo.
Quando accade questo, siamo love addicted, amore dipendenti, come diceva già nel 1945 lo psicoanalista Fenichel, il primo a catalogare questa come una sindrome. Giddens, parla di tossicomania d'amore: come con uno stupefacente, proviamo ebbrezza con il partner, ci identifichiamo con i suoi gusti e pensieri e questi diviene indispensabile per stare bene. Cerchiamo "dosi" sempre maggiori di presenza e l'astinenza ci prostra.
Esistiamo solo quando c'è l'altro e abbiamo bisogno di continue rassicurazioni.

ansiaNon demonizziamo sintomi quali ansia ed attacchi di panico, Questi sintomi possono avere una ragione a volte molto semplice: la tua ansia o l’attacco di panico tanto temuto cercano disperatamente di comunicarti qualcosa. Il sintomo è quindi semplicemente un campanello di allarme riguardo un problema, l’attenzione va posta quindi alla ricerca della causa senza lasciarsi disorientare dalle paure generate dall’effetto.
L’ansia e il panico sono degli stati che possono essere attraversati e superati, è possibile combatterli, inizialmente gestirli riconoscendoli, saperli prevenire e controllare e per questo sono valide molte tecniche spesso semplici tramite la respirazione ed il training autogeno, ma occorre lavorare con sé stessi verso quelle situazioni specifiche che di solito creano questi sintomi, ovvero le cause, i fattori ansiogeni che ne sono la causa.

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