Le conseguenze, ovvero:

perchè è importante contrastare il bullismo

Perchè il bullismo fa male a coloro che lo subiscono: hanno paura, si sentono soli, sbagliati, umiliati, indifesi. Soprattutto se sono adolescenti si vergognano a chiedere aiuto fino a quando la sofferenza non è già troppo grande ed è più difficile aiutarli.

Più avanti, in età adulta, hanno maggiori probabilità di sentirsi a disagio nelle relazioni con gli altri, di soffrire di depressione e di sentirsi potenzialmente oggetto di prepotenze.

Perchè il bullismo fa male a quelli che lo compiono: si illudono di risolvere con la prepotenza tutti i confl it ti con gli altri e non utilizzano le parti migliori di sè, che potrebbero portarli a collaborare con gli altri e a farsi conoscere per quello che sono realmente; scambiano la paura degli altri per rispetto e approvazione; si fissano nel personaggio del "duro" e sentono di doverlo portare avanti anche quando non ne hanno più voglia, perchè non possono perdere la faccia.

Più avanti, in età adulta, rischiano più degli altri di volersi imporre con la forza, anche compiendo azioni illegali e andando incontro a problemi con la giustizia. In uno studio scandinavo condotto da Dan Olweus, uno dei maggiori studiosi europei di bullismo, il 60% degli studenti che tra la V elementare e la III media erano caratterizzati come bulli, all'età di 24 anni era stato in prigione almeno una volta.

Perchè il bullismo fa male a coloro che assistono senza fare niente: alcuni diventano amici del prepotente per non avere problemi, altri hanno paura di essere presi di mira in futuro, insieme imparano che l'unico valore è farsi i fatti propri, cioè non si può contare sull'aiuto di nessuno, e l'unica vera legge è quella del più forte, cioè tutti sono a rischio perchè tutti hanno dei punti deboli.

Perchè qualche volta i ruoli si ribaltano e le prepotenze si moltiplicano. Il bullismo fa male a coloro che subiscono anche perchè, soprattutto se non vengono aiutati e sostenuti da nessuno, possono decidere di riscattarsi diventando a loro volta prepotenti, scaricando sugli altri la stessa violenza che per troppo tempo hanno ricevuto, moltiplicando così la catena delle prevaricazioni.